Neanche la calura di un pomeriggio di mezza estate -che, nonostante l’ombra del vicolo, si alzava dall’asfalto- ci impedì di tuffarci in un morbido medaglione di bucatini, besciamella, prosciutto cotto e piselli perfettamente domati da una pastella croccante. È il miracolo della frittatina napoletana, regina dello street food partenopeo, alla quale è impossibile resistere ancheContinua a leggere “Espiazione”
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Il principe-diavolo
“C’è chi dice, ancora oggi, di aver visto nel buio della notte, fiammate e vapori sbucare dai sotterranei e chi giura di aver sentito percuotere un’incudine lungo la via che porta alla Cappella. Luci e boati provenienti dalle aperture che danno sui segreti locali di Palazzo di Sangro, lì, dove circa 250 anni fa, eraContinua a leggere “Il principe-diavolo”
Geografia di una magia: i triangoli energetici nel cuore di Napoli
Due sono i modi per muoversi a Napoli: o si sale verso Poggioreale, il Vomero, San Martino e Capodimonte oppure si scende verso via Marina, Via Partenope o Via Caracciolo. Una Napoli “Alta”, quella di Posillipo, dei Colli Aminei, dei Camaldoli e una Napoli “Bassa” del lungo mare. Tra l’una e l’altra, lo scorrere incessanteContinua a leggere “Geografia di una magia: i triangoli energetici nel cuore di Napoli”
La morte di Carnevale
Era il martedì che precedeva la quaresima. Anno 1656. Napoli era agonizzante, schiacciata dal secolo delle crisi e dalla mala gestione dei viceré spagnoli, ma se c’era una conquista che il popolo aveva ottenuto sotto gli stranieri governatori, questa era la possibilità di festeggiare il Carnevale, in epoca aragonese, appannaggio esclusivo dei nobili. Non più,Continua a leggere “La morte di Carnevale”
La Cappella delle Illusioni
Era il 19 marzo. Lo ricordo perché le vetrine delle pasticcerie brillavano di gemme all’amarena, adagiate su soffici cuscini alla crema. Tagliando l’aria ancor fresca di fine inverno, addolcita dall’odore di zucchero a velo, io e la mia compagna di università ci facevamo forza a vicenda per non cadere in tentazione. Dovevamo raggiungere il luogoContinua a leggere “La Cappella delle Illusioni”
Il giardino nascosto
Fermata Sannazzaro. Scesi. Il tragitto era stato più lungo del previsto, avevo preso il primo autobus disponibile, quello per “Riviera di Chiaia”, pensando di non aver fatto la scelta giusta: con la Metro 2, avrei fatto prima, ma, poi, l’assenza del traffico e la vista del mare mi avevano fatta ricredere. “Ci siamo” pensai, avevoContinua a leggere “Il giardino nascosto”
3 motivi per cui possiamo fare a meno del classico fantasy nord europeo. Se anche tu, come me, ami il mistero, ma folletti, troll e draghi non fanno parte del tuo mondo, continua a leggere per scoprire il fascino del fantasy napoletano!
C’era una volta un bosco incantato, in cui vivevano fate, folletti e gnomi…c’era una volta un mago , una bacchetta magica e un gufo…e poi, fantasmi in castelli arroccati, troll in grotte buie e profonde, streghe sui cucuzzoli di montagne nebbiose ecc…ecc… “Non è questo il bello dell’immaginazione? Viaggiare con la mente per scoprire mondiContinua a leggere “3 motivi per cui possiamo fare a meno del classico fantasy nord europeo. Se anche tu, come me, ami il mistero, ma folletti, troll e draghi non fanno parte del tuo mondo, continua a leggere per scoprire il fascino del fantasy napoletano!”
Come il poeta Virgilio è diventato un mago e Maradona, un Dio!
Avete presente il poeta mantovano Virgilio? Sì, proprio Publio Virgilio Marone, autore latino, “dannato” da Dante all’Inferno, ma riconosciuto come suo indiscusso maestro, nonchè sapiente guida verso il Paradiso; e, di certo, avete presente, il campione argentino, decisamente fuori dal comune, Diego Armando Maradona, il dannato del calcio, da poco scomparso, nel suo caso, “dannato”Continua a leggere “Come il poeta Virgilio è diventato un mago e Maradona, un Dio!”
Su come le anime pezzentelle ottennero il perdono e i napoletani, la luce!
Per chi conosce Napoli, è difficile immaginarla completamente al buio. Come tutte le grandi città, oggi, anche a notte fonda, le strade risplendono sotto le luci dei lampioni. Ma non è stato sempre così. Prima che l’elettricità portasse il Sole anche dopo il tramonto, i vicoli erano illuminati da tremolanti lanterne a olio, solitamente diContinua a leggere “Su come le anime pezzentelle ottennero il perdono e i napoletani, la luce!”
A Napoli, le statue non sono semplici opere artistiche ma creature dotate di vita propria. La storia di Marianna, ‘a capa e Napule.
Entrando a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, in piazza Municipio, sul pianerottolo dello scalone centrale, c’è il busto di una donna, che sembra quasi accogliere il visitatore come la custode dello stabile, è Marianna, ‘a capa e Napule. In realtà, potrebbe facilmente passare inosservata, visto che è il misero ed un unicoContinua a leggere “A Napoli, le statue non sono semplici opere artistiche ma creature dotate di vita propria. La storia di Marianna, ‘a capa e Napule.”